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RIENTRO DEI CERVELLI – incentivi fiscali per tornare in Italia

RIENTRO DEI CERVELLI – incentivi fiscali per tornare in Italia

2022-07-15 Non classificato 0

Topics:

  • 00:00 Intro
  • 01:38 In cosa consiste la norma sul Rientro dei cervelli
  • 2:37 Esempio di tassazione agevolata
  • 3:11 Che cosa è il reddito: lavoro dipendente e lavoro autonomo e reddito d’impresa
  • 5:43 Requisiti per beneficiare del Rientro dei Cervelli
  • 7:00 Residenza fiscale ed AIRE
  • 9:39 L’agevolazione fiscale vale per italiani e stranieri
  • 10:00 Benefici dell’agevolazione fiscale
  • 11:23 Lavorare da remoto in Italia per un’azienda estera
  • 11:44 Bisogna permanere in Italia per almeno 2 anni per usufruire del beneficio
  • 12:03 Convenzioni bilaterali per non essere tassati in 2 Paesi
  • 14:27 Regime fiscale per digital nomads

In cosa consiste la norma sul Rientro dei cervelli

Consiste in una detassazione dell’imponibile per chi dall’estero viene in Italia.

L’imponibile su cui pagare le tasse non è più sul 100%, ma è ridotto in base alla posizione geografica:

  • 30% del reddito al Nord Italia
  • 10% del reddito al Sud Italia

Esempio:

Il mio reddito è di €100k. Sui €70k (€90k) non vengo tassato, quindi la basse imponibile su cui vengo tassato è solo €30k (€10k) al Nord (Sud).

Reddito

La fonte del reddito può essere da lavoro dipendente (e.g. impiegato), autonomo (e.g. freelancer) o di impresa (solo imprese individuali, e.g. falegname che apre una falegnameria).

Il reddito è il compenso ricevuto per le attività svolte ed è su base annuale:

  • dipendente: quanto guadagna dall’azienda
  • autonomo: somma di tutte le fatture emesse
  • impresa individuale: ricavi meno i costi

Requisiti

  • Aver vissuto all’estero per almeno 2 anni di imposta.
  • Spostare la residenza fiscale in Italia
  • Possono usufruire del beneficio sia Italiani che stranieri in modo da attirare “skilled workers” in italia
  • Bisogna permanere in Italia per almeno 2 anni

Residenza fiscale

L’iscirzione all’AIRE (associazione italiani residenti all’estero) non è necessaria ma può aiutare nel provare che uno ha vissuto all’estero.

Il discrimine fondamentale è aver vissuto davvero all’estero per quel periodo.

Benefici

Per 5 anni fiscali si usufruisce dell’agevolazione fiscale menzionata sopra.

Si può estendere per altri 5 anni in 2 casi:

  • acquisto di un immobile
  • avere un figlio minore

Durante questo periodo estensione la decurtazione diminuisce al 50% sia al Nord che al Sud.

Lavoro da remoto in Italia per un’azienda estera

E.g. lavoro in Italia da remoto per un’azienda straniera. Posso comunque usufruire del beneficio? Sì

Ma in questo caso devo pagare le tasse sia in Italia con il rientro dei cervelli che anche nel paese estero? Esistono delle convenzioni bilaterali in modo da non far pagare ai contribuenti le tasse in entrambi i paesi sullo stesso reddito. Quello che conta è la residenza fiscale:se faccio >184 giorni di permanenza in quel paese, allora quella è la mia permanenza fiscale e devo pagare le tasse in base al fisco di quello Stato.

Digital nomads

Dove paga le tasse chi si sposta continuamente da uno Stato all’altro?

In linea di massima, per il principio della mondializzazione dei redditi , si pagano comunque le tasse in Italia per i residenti italiani ma ci possono essere delle eccezioni in basi ai diversi tipi di contratti ed accordi bilaterali.

Carlo Berardini, Giorgio Berardini, Erick Turricelli